ritratto aziendale

Galimberti Nino è un’azienda giovane, anzi no. E’ giovane, come la quarta generazione Galimberti,
oggi rappresentata da Roberta, Luciano e Carlo; è giovane perché diversi designer, coordinati
dal centro ricerca e sviluppo nella persona di Joe Gentile, si avvicendano nell’elaborare progetti
sempre nuovi.

Ma non può dirsi giovane perché esiste dal 1885, quando Carlo Galimberti produceva nella sua
bottega brianzola i primi mobili, che poi vendeva a Milano. Con una storia così, il concetto di
classico-contemporaneo è più che mai calzante. La filosofia aziendale, l’idea che muove tutti
i progetti e le collezioni è far convivere elementi della tradizione in un contesto contemporaneo.
In altre parole, rivisitare i migliori elementi legati alla falegnameria Made in Brianza, un’area
produttiva conosciuta in tutto il mondo, storicamente legata al mobile per tradizione, cultura e qualità.


Filosofia

La produzione trae ispirazione dagli stili del passato, attualizzati però secondo linee e materiali
più contemporanei. E’ un’area di gusto ispirata a periodi come il Vittoriano, il Biedermeier,
l’Impero; di recente sviluppo, un progetto che rivisita alcuni riferimenti all’art-decò e al
modernariato italiano degli anni Quaranta e Cinquanta. Queste scelte aziendali restituiscono
ambienti eleganti, privi di eccessi ma capaci di attrarre.

La capacità di rendere speciale ogni atmosfera risulta dalla cura maniacale del dettaglio -
dalla venatura alla passamaneria - e dalle lavorazioni artigianali, ma soprattutto dalla sensibilità
con la quale diverse ispirazioni si fondono con armonia e senso della misura.

cenni storici
L’inizio dell’attività risale al 1885: la prima generazione, rappresentata
da Carlo Galimberti, opera in una bottega brianzola con la produzione
artigianale di mobili da soggiorno e per la camera da letto;
Carlo però è un imprenditore illuminato e capisce subito che,
per fare il salto di qualità, ci vuole un catalogo e una vetrina a Milano.

Nel 1890 apre due negozi, in Via Manzoni e in Via Volta che fa gestire a personale di fiducia,
mentre lui potenzia la falegnameria di Cabiate, in provincia di Como. Il territorio è quello della
Brianza e Cabiate in particolare è ricca di botteghe grandi e piccole che producono soprattutto
sedie, poltrone e divani con strutture in legno intagliato e rivestimenti classici, soprattutto floreali,
come detta il gusto dell’epoca.

Lo stile caratterizza successivamente anche specchiere, testate di letti, tavoli e tavolini.

Con il passare del tempo si succede la conduzione famigliare: l’erede di Carlo è Luciano;
suo il merito di dotare l’azienda delle prime forme di pubblicità.
Tutto procede per il meglio (sono anni di grande fermento sociale e di crescita economica nazionale)
e nel 1967 Luciano Galimberti decide di partecipare ad una nuova fiera che a Milano riunisce molti
produttori di mobili in grandi spazi, frequentata anche da clienti stranieri. Sembra una derivazione
della famosa Fiera Campionaria, ma specializzata nel mobile.
Nel 1967 l’attività trasloca in una nuova sede produttiva, più grande e con nuovi impianti, senza
dimenticare il vecchio “banco da falegname”, uno strumento indispensabile per le lavorazioni
artigianali in realtà mai abbandonate. L’obiettivo della famiglia Galimberti è la continuità: diventare
più competitivi per produttività, senza mai scendere di livello per qualità progettuale ed esecutiva,
con grande attenzione ai valori che fanno la vera differenza in ogni mercato.

Gli strumenti e i linguaggi si sono modificati, la gestione imprenditoriale non ha mai smesso di pensare
a come migliorarsi, i mercati si sono allargati e la sfida non sempre è stata facile da accettare.

I mobili Galimberti Nino, uno dopo l’altro, hanno costruito una storia di successi e risultati,
di valore e trasparenza. Una storia tutta italiana fra mondo e Brianza.

La linea del tempo fra tradizione e innovazione
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Galimberti Nino
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